Dopo un bel weekend passato nel Fabrianese a celebrare le varie sagre e feste dell’ecologia, ci siamo imbattuti in una bella partita di burraco con i nostri amici marchigiani e abruzzesi, raccolti per l’occasione in taverna con salami e dolci tipici. Il torneo è stato quindi intervallato da diversi momenti di stop per assaporare le varie prelibatezze, oltre alla splendida cena a Fabriano, durante il weekend del palio. Non ci sono moltissimi club per giocare a carte, ma abbiamo supplito con un torneo casalingo in quattro e tanta simpatia, con amici di Sassoferrato e Roseto degli Abruzzi. Non avevamo minimamente idea che gli abruzzesi fossero così patiti del gioco del burraco.
Parlando con Danilo, gran giocatore anche di tressette e in generale di tutti i giochi di carte, è uscito fuori che il burraco a Roseto è quasi religione, e che tutte le signore di una certa età si sollazzano la sera in partitelle casalinghe che l’estate arrivano anche fino alle 2 di notte, con i mariti che per una volta, vanno a dormire prima delle consorti.
Ancora una volta il burraco si distingue come gioco femminile e che, non ostante la provenienza non italiana, ha conquistato ogni angolo della penisola.

Grandissimi ! Salve a tutti e bentrovati.
Grande partita di burraco riorganizziamone un’altra presto. Vi comunico che parlando con gli altri al ritorno dal weekend, abbiamo deciso. Stiamo per aprire un circolo qui a Roseto. Vi tengo aggiornati e intanto saluti a tutti, soprattutto alle campionesse.